Alimenta la fiamma

Per 30 anni.
Una collezione di Prodotti Icona Briko.

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SCIOLINA WORLD CUP - 1985

Il marchio Briko è stato fondato nel 1985 per produrre scioline che potessero soddisfare le esigenze del team italiano di sci.

Tali scioline sono diventate in poco tempo un prodotto simbolo perché venivano utilizzate con successo dai grandi campioni che partecipavano allecompetizioni più importanti.
La prima e più memorabile apparizione della sciolina Briko risale agli Anni Ottanta, quando la "Valanga Azzurra" formata da Mair, Piantanida e Perathoner ha dominato le piste di Leukerbad grazie alla sciolina Briko nera a base di grafite.

LENTI THRAMA PLUS 80 - 1989

Dopo l'invenzione della sciolina rivoluzionaria, nel 1989 è stata la volta delle Thrama, nuove lenti in grado di filtrare la luce blu e di migliorare la percezione visiva degli atleti in tutte le condizioni meteorologiche possibili.
I filtri Thrama garantiscono la miglior definizione possibile in ogni condizione luminosa.

Le prime lenti Thrama sono state montate sugli occhiali Top.
In quel periodo Briko ha fatto il suo ingresso da fornitore nel mondo dello sci italiano, e gli occhiali Top hanno immediatamente incontrato i favori nientemeno che di Alberto Tomba.

DOWNHILL – 1989

L'intuizione, assieme ai consigli degli atleti circa le necessità di gara, ha permesso a Briko di elaborare le idee giuste e conquistare il mercato con prodotti e linee vincenti che soddisfano i bisogni specifici degli sportivi più appassionati.

Dal primo casco Helmet del 1989 al nuovo Vulcano 6.8 Protetto, Briko hasempre fornito agli atleti d'elite prodotti che offrono una protezione superiore.

DETECTOR - 1990

Innovazione tecnologica, design pratico e visibilità perfetta: i Detector erano resistentissimi mezzi occhiali in alluminio nati per lo sci che potevano essere usati anche in altri sport.

Solo un anno dopo l'uscita, i Detector si sono aggiudicati il prestigioso premio "Compasso d'Oro" per il design.

GS Alberto Tomba - 1991

Con in mente l'obiettivo di soddisfare tutte le necessità degli atleti,Briko ha iniziato a occuparsi di sicurezza alla fine degli Anni Ottanta.
In quel periodo non esistevano ancora standard di sicurezza per i caschi, ma Briko è riuscito comunque ad anticipare i tempi.

Il casco Downhill ha visto la luce nel 1989.
Fin dall'inizio, tutti i caschi Briko hanno sempre rispettato tutte le norme europee sulla sicurezzaemanate nel tempo, e il casco Downhill ha ottenuto il certificato di approvazione numero 001. Questo modello è il casco originale di Alberto Tomba, quello che l'ha accompagnato nella sua leggendaria carriera.
Tomba e Briko sono stati i primi a usare il casco nello slalom gigante.

SHOT II – 1991

Dopo il successo dei Detector, Briko ha deciso di estendere la sua collezione di occhiali da sole includendo prodotti dedicati anche all'altrastagione principale dell'anno.
Su questa scia sono nati gli Shot II, occhiali di dimensioni più piccole per il ciclismo.

In un brevissimo lasso di tempo, i campioni più importanti della disciplina hanno iniziato a indossare gli Shot per la grande funzionalità e la capacità di garantire una visione perfetta anche nelle condizioni meteo più estreme.

Z.A.R. – 1996

Gli Z.A.R. sono stati i primi occhiali Briko a essere realizzati con latecnologia brevettata ZYGO, che permette lo stampaggio a iniezione, in tempi differenti, di due materiali termoplastici di durezza diversa che nel processo si legano perfettamente.
La struttura finale è robustissima ed estremamente leggera (gli Z.A.R. erano gli occhiali da sci più leggeri disponibili sul mercato).

In questo modo, la montatura morbida aderisce perfettamente al viso e riesce ad assorbire meglio l'impatto con i pali da slalom migliorando il comfort, mentre la montatura rigida frontale ne favorisce lo scivolamento.

TWINNER – 1998

Verso la fine degli Anni Novanta Briko ha deciso di rivoluzionare il mercato dei caschi da ciclismo, e ci è riuscito ancora una volta a modo suo: in contrasto con le tendenze del periodo, il marchio ha lanciato un casco dotato diverse fessure per facilitare la ventilazione.

Il Twinner è di fatto un casco a doppio strato, realizzato con tecnologia di produzione a doppio stampaggio. Oltre a offrire una maggior sicurezza, il prodotto è anche estremamente leggero, aerodinamico e areato.

DETECTOR MO.Z.A.R. PRO – 1999

I Detector Mo. Z.A.R. Pro rappresentano un ibrido tra i Detector e gli Z.A.R..
Sono stati i primi occhiali a combinare una montatura frontale rigida con una montatura morbida di diverso colore.

Da queste caratteristiche sono nati gli occhiali da sci ultramoderni.
Il design tecnologico e innovativo evitava che si sfilassero in seguito agli urti ripetuti contro i pali durante lo slalom, un problema che interessava tutti gli altri occhiali specifici disponibili in quegli anni.

KIMERA BENNI RAICH – 2008

Fin dal primo casco che ha realizzato, Briko ha sempre sviluppato i suoi prodotti d'alta tecnologia con un sincero spirito di innovazione e basandosi sulle esperienze accumulate una gara dopo l'altra.

Ciò vale anche per il casco Kimera, scelto dallo sciatore alpino Benjamin Raich.
Con tutta la comodità e la grande protezione che può offrire, il Kimera ha permesso allo specialista dello slalom e dello slalom gigante di portare a casa 14 medaglie olimpiche e mondiali, di aggiudicarsi 36 vittorie in Coppa del Mondo e di accumulare il maggior numero di punti in Coppa del Mondo nella storia della FIS.

KIMERA BODE MILLER – 2010

Bode Miller, medaglia d'oro olimpica e mondiale, stava per scendere in campo con il suo Kimera alle Olimpiadi di Vancouver del 2010. In seguito ad alcune discussioni, il Comitato Olimpico Internazionale gli aveva però impedito di indossare un casco con gli sponsor.

Miller l'ha quindi ridipinto con le sue stesse mani la notte prima della gara - e ha poi vinto una medaglia d'oro, una d'argento e una di bronzo.
Dal 2007 a oggi, Bode si è aggiudicato la sua seconda Coppa del Mondo nel 2008 e ha accumulato 11 vittorie e oltre 30 piazzamenti sul podio.

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